L'ASSOCIZIONE "LA CITTA' DEL SOLE ONLUS"
L'ASSOCIZIONE "LA CITTA' DEL SOLE ONLUS
BREVE PRESENTAZIONE DELLA CITTA' DEL SOLE
L’Associazione « LA CITTA DEL SOLE » ha uno scopo esclusivamente umanitario e intende portare aiuto nelle terre con notevoli difficoltà sia a livello nutrizionale, scolastico e medico.
Lo scopo principale della nostra associazione è quello di affrontare e di cercare a risolvere i problemi legati, non solo alla scolarizzazione ma anche alla malnutrizione, piaga che affligge i bambini dei paesi poveri dell’Africa.
Nello specifico, “La Città del Sole” si occuperà dei bambini dei villaggi dell’Est del Rwanda, di cui abbiamo avuto l’occasione di conoscere le difficoltà durante la nostra visita nel Giugno del 2012 e nel novembre del 2013. I bambini di questi villaggi sono costretti a percorrere tutti i giorni, fino a 20km a piedi per frequentare la scuola più vicina. Se a questo si somma la scarsa nutrizione, si può comprendere il motivo per cui molti vi rinunciano con le conseguenze che possiamo immaginare.
Da qui è nata l’idea di costituire un’associazione per poter intervenire a favore di questi bambini e cercare di alleviare anche se non tutti, almeno una parte dei loro disagi.
In un primo momento si è pensato di intervenire sulla scolarizzazione ma un’analisi più approfondita ci ha fatto vedere un aspetto collaterale molto importante. Visitando l’ospedale nel centro nutrizionale di Rukara (Est del Rwanda), ci siamo resi conto di una triste realtà: molti bambini dopo un ricovero ospedaliero per malnutrizione vengono abbandonati dai propri genitori, per la mancanza di speranza e mezzi che permettono loro di nutrirli a sufficienza. Da questa costatazione, si è compreso che ancora prima bisognava lavorare su un progetto che non escluda la scolarizzazione ma che coinvolga direttamente la famiglia. Al ritorno del viaggio ci siamo messi a studiare le varie risorse del luogo, le lacune e le opportunità, ed è da questo studio che è venuto fuori un progetto ancora più ardito di affiancare, se non addirittura iniziare con una scuola di mestieri.
Durante la nostra visita, abbiamo visto che nelle zone vicino alle foreste non si mangia il pane se non in poche famiglie di un certo livello economico, dove, con il pane, si fa solo la collazione. Motivo? “il pane costa molto”. Da qui l’idea di costruire un forno, non un forno basato su un proprio tornaconto ma su basi sociali, sfruttando i prodotti che producono la famiglie locali come maїs in mancanza di grano e altre farine locali. Nel contesto, si progetta una scuola di mestiere per istruire i ragazzi nello studio e nella lavorazione dei vari prodotti.
